Davide Picco – l’intervista di Spit

Biologico 9a. Il tiro di Arco è l’ultima fatica di Davide Picco che in pochi anni è riuscito a portarsi a casa ben quattro 9a. L’abbiamo intervistato per voi

Davide raccontaci un po’ di te. Da dove nasce la passione per questo sport?

Ho iniziato con l’arrampicata a 17anni grazie a mio papà, ex scalatore arrivato all’8a. Lui mi ha insegnato un po’ tutto: come allenarmi, cosa fare, dove andare. I primi anni abbiamo girato veramente molte falesie sparse tra veneto e trentino, e dai qui è diventata una vera e propria passione.

Dopo qualche anno ho deciso di iscrivermi alla società El Maneton Schio dove ho conosciuto Dino Lagni che mi ha dato qualche bella dritta per incrementare il mio allenamento.

In pochi anni di arrampicata hai raggiunto gradi notevoli e oggi hai già portato a casa 4 9a. Qual è il segreto per le tue performance?

Il trucco è allenarsi con metodo,sono uno che segue molto i tempi di recupero e soprattutto ho tanta costanza. Principalmente mi alleno su plastica con circuiti da 20/25 movimenti sul mio massimale e poi qualche bella seduta di pan-gullich e trave. Purtroppo riesco ad allenarmi solo per qualche ora alla sera perché il resto del giorno lavoro in una carpenteria come saldatore (il lato positivo è che ho i week-end sempre liberi). Sarei veramente curioso di vedere dove potrei arrivare se avessi più tempo, però per campare bisogna lavorare😰😁

Resina, falesia e blocchi. Sei un climber molto versatile, ma dovessi sceglierne solo una quale sarebbe e soprattutto perchè?

Beh da subito potrei scartare i blocchi, preferisco una bella ghisata ☺. Riguardo le altre due opzioni non saprei,  forse sceglierei la falesia perché si scala all’aria aperta, a volte in posti stupendi. Bisogna dire però che se vuoi migliorare e toglierti qualche bella soddisfazione devi assolutamente far resine, secondo me.

Davide, parliamo un po’ di “Biologico”: quale è la methode che ti ha permesso di chiuderlo?

Biologico è una via super divertente..due blocchi spezzati da una presa abbastanza buona peccato che sia in forte strapiombo😂 il primo ha una sequenza di tacche con un gran lancio in uscita (lanci a due mani come questo li trovi solo su resina😂) il secondo è su pinze, quello che mi ha dato più problemi. Proprio su questo mi ero fissato di passare con una lolotte, ma il singolo mi riusciva una volta su cinque. Un mese fa sono tornato e ho voluto provare con un tallonaggio parecchio instabile su una canna, dopo qualche tentativo di assestamento ho iniziato a meccanizzarlo e a superare il passo con più frequenza. Ho intuito che quello potesse essere il metodo vincente..e così è stato.