Intervista a Laura Rogora: Esclatamasters 9a

È già in catena subito dopo i botti di capodanno. Arrivando così a chiudere il suo quinto 9a. Non potevamo non farle qualche domanda dopo una grandissima stagione 2018 e un inizio 2019 così. Ecco qui l’intervista a Laura Rogora.

Nel 2016 aveva chiuso Grandi Gesti a Sperlonga diventando la prima donna italiana da 9a, pochi giorni fa, giusto il tempo di far scattare l’anno nuovo, e Laura sale Esclatamasters.

 

 

Con un inizio d’anno così in grande, quali sono i progetti per il 2019?

Per il 2019 il mio obbiettivo saranno principalmente le gare. Questa stagione, infatti, è decisiva per la qualifica alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Sarà molto difficile, ma cercherò di allenarmi nel migliore dei modi, per questo probabilmente dovrò limitare le uscite in falesia.

 

Da quanto Esclatamasters era nei tuoi progetti?

 

In realtà l’obbiettivo di questo viaggio era un altro, il progetto era di scalare a Oliana che, purtroppo, è stata sempre avvolta dalla nebbia. Per fortuna la Spagna è piena di falesie quindi non è stato difficile trovare un altro progetto da provare. La scelta quindi l’ho fatta al momento.

 

Cosa ci puoi dire del tiro?

La via è stupenda e l’arrampicata è molto varia. La prima sezione è caratterizzata da un’arrampicata piuttosto fisica su canne, ricca di incastri e lolotte. Poi c’è un buon riposo con incastro di ginocchia e inizia la seconda sezione, la più difficile. Lo stile cambia completamente, la parete diventa meno strapiombante e le prese più piccole. L’arrampicata è più tecnica e di precisione. Qualche anno fa nella sezione chiave si è rotta una presa che ha reso la via più difficile.