Ratti e Camadona: Manaslu

Sono partiti il 2 settembre, Francesco Ratti e Marco Camandona, per un’impegnativa spedizione sulle montagne del Nepal. Obiettivo della sfida il Pangpoche (6.620 mt) e il Manaslu (8.163 mt), due vette uniche, complesse, con caratteristiche tecniche differenti. 

Gli alpinisti, in cordata con François Cazzanelli, Emrik Favre e Andreas Steindl, si stanno confrontando in queste settimane con una spedizione di alto livello dove il maltempo, fino ad oggi, ha inevitabilmente portato dei cambi di programma: il team è infatti attualmente impegnato sul Manaslu – l’ottava montagna della terra – e ha rimandato la salita verso l’inviolata vetta del Pangpoche tra la fine di settembre e i primi giorni di ottobre. Ma la voglia di completare anche questa spedizione non li abbandona. 

«Siamo appena rientrati dal secondo giro di acclimatamento: abbiamo dormito una notte a 6.300 mt e una notte a 6.800 mt e siamo saliti fino a 7.200 mt» racconta Francesco Ratti «Stiamo tutti bene e siamo pronti per provare la cima. Qui ha nevicato davvero tanto e qualsiasi via al di fuori della normale é troppo pericolosa, quindi proveremo a salire il più velocemente possibile lungo la normale, ovviamente senza sherpa né ossigeno. Il meteo ideale per la cima al momento sembra previsto per il 26 settembre. Poi ci resterà la nuova via da aprire sul Pangpoche». Tenaci, ambiziosi e affiatati. Tutto dipenderà dalle condizioni climatiche che si troveranno ad affrontare. 

Il rientro del team di atleti impegnato sulle montagne del Nepal è previsto per il 15 ottobre.